14.3.10

Karigurashi no Arrietty

E' il nuovo film dello studio Ghibli. 




E' tratto dalla serie di romanzi The Borrowers di Mary Norton (autrice anche del romanzo da cui la Disney ha tratto quel capolavoro di Pomi d'Ottone e Manici di Scopa). Affidato al regista esordiente Hiromasa Yonebayashi (ma che con la Ghibli ha già collaborato un bel po' come animatore), dovrebbe uscire nelle sale nipponiche il 17 luglio 2010.


Miyazaki ha scritto la sceneggiatura e ha partecipato allo storyboard. La vicenda è ambientata a Tokyo ai tempi nostri, proprio a Koganei dove ha sede lo studio (ci ho vissuto un mese e ci ho lasciato un pezzo di cuore... Non nella Ghibli, a Koganei). L'impressione generale è che lo studio de La Città Incantata stia cercando di uscire con nuovi prodotti ma anche con nuovi artisti e registi. Miyazaki e Takahata, pur a lavoro su nuovi progetti, stanno spingendo molto in questa direzione.


Molte delle colonne portanti del Ghibli stanno lavorando al film che da un post tradotto da Nausicaa.net a febbraio era arrivato così con la produzione:



* Key animation: 547 cuts (32,000 pieces) completed - 55%
* Animation: 375 cuts (24,000pieces) - 37%
* Painting: 250 cuts - 25%
* Background painting: 350 cuts - 35%
* Completed cuts: 212 cuts - 21% (~19 minutes)
Total running time will be a ~100 minutes.
* Chief animator: Akihiko Yamashita, Ai Kagawa
* Animation check: Kaori Fujii
* Art director: Yoji Takeshige, Noboru Yoshida
* Cinematography: Atsushi Okui
* Color designer: Naomi Mori (She debuts with this film)
* Sound effect and Music: Kouji Kasamatsu
La colonna sonora è stata invece affidata a Cecile Corbel, giovane compositrice francese. La Ghibli ha messo su un sito web, un blog e per la prima volta un canale YouTube. La scelta dell'arpa celtica per la colonna sonora, il coinvolgimento di Miyazaki solo "dietro le quinte" e l'utilizzo della rete in maniere nuove per lo studio di Koganei danno l'impressione che la Ghibli ci creda davvero stavolta, o almeno molto di più che per I Racconti di Terramare che pur essendo andato molto bene in Giappone ha riscosso decisamente poco successo da queste parti. Sinceramente, ero rimasto parecchio deluso da Terramare. Era un film poco coeso, che alternava momenti spettacolari a incertezze sia registiche che di sceneggiatura. Arrietty potrebbe essere invece un passaggio importante per lo studio, proprio per cercare di affrancarsi dalla figura ovviamente ingombrante di Miyazaki.
Per adesso on line si trovano un teaser e un'intervista alla Corbel con un'anteprima del tema. Qua sotto trovate tutto. Ad una prima occhiata questo progetto promette bene ma staremo a vedere.

3 commenti:

  1. Vorranno pure fare prodotti nuovi ma lo stile di disegno è sempre uguale!
    Io questa cosa degli studi giapponesi non la capirò mai.

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  2. Sullo stile negli studi di animazione nipponici ci sarebbe da farci uno studio, prima o poi. Credo che molto dipenda dal fatto che i ruoli lì da loro sono assommati spesso in una sola persona (chi fa lo storyboard è anche il regista e anche il character design) cosa che da noi non accade quasi mai. In questo caso specifico, pur essendo un nuovo regista, l'impronta di Miyazaki sia sulla sceneggiatura che sullo storyboard sia molto forte, di conseguenza anche i personaggi riflettono quello stile. E visto che Takahata produce meno di Miyazaki, lo stile del secondo viene riconosciuto ormai anche a livello internazionale come lo "stile" della Ghibli. A livello produttivo e di marketing è una scelta logica. A livello artistico voglio prima vedere il film per capire effettivamente che tipo di direzione hanno preso prima di giudicare.

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  3. Concordo ovviamente su Terramare, un prodotto di livello medio basso già di per sé, e se si considera che viene dallo studio Ghibli qualsiasi tentativo di redimerlo va a picco con un blocco di cemento colato ai piedi.

    Se il livello della storia di questo è pari a Pomi d'Ottone è già una garanzia comunque (anche se il bambino biondo nel film io l'avrei malmenato volentieri con un manico di scopa).

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