18.3.10

Per imparare a scrivere devi leggere tanto

Ed è vero, verissimo. Solo che quando scrivi sceneggiature mica è così facile trovarne in giro. O meglio, non ERA così facile trovarne in giro quando ho iniziato a scrivere. Ancora mi ricordo un regalo di compleanno magnifico con la sceneggiatura di Jackie Brown di Tarantino oppure questo libretto qua:


Per me fu un evento il poter sbirciare "dietro le quinte" di un fumetto italiano. E la descrizione della prima tavola con Sclavi che dice a Casertano che piove ancora me la ricordo.
Nel frattempo vennero le edizioni speciali del Ritorno del Cavaliere Oscuro con tutta la sceneggiatura e i layout  fino alla Lega degli Straordinari Gentlemen di Moore in formato gigante o alle Avventure di Teddy Parker di Berardi

Poi arrivò la Rete e le cose cambiarono radicalmente. Mi misi a scaricare tutte le sceneggiature su cui potevo mettere le mani e che allora erano una rarità. Mi fermavo di più al lavoro a Cinecittà per stamparmele di straforo e rilegarle. Una delle prime che girò fu quella di 2001: Odissea nello Spazio, che nella versione che si trova ancora on-line ha persino il timing alla fine di ogni blocco narrativo. Se mai vi venisse voglia di leggere uno script, questo non è il più facile ma è di sicuro uno tra i più completi. C'ha talmente tanta roba che almeno la metà  manco si scrive in altri film o in altre sceneggiature.

Adesso trovare le sceneggiature in rete (soprattutto di film) è diventato facilissimo. Cameron ha persino messo on-line gratuitamente quella di Avatar come operazione di marketing. Segnalo qui solo due siti: Screenplays for You per le sceneggiatura cinematografiche e The Comic Book Script Archive per i comics americani. Per il resto, Google è nostro amico. E meno male vista la faticaccia che toccava fare una volta...

6 commenti:

  1. Sinceramente quella di 2001 non la immaginavo così complessa.
    Pensavo fosse qualcosa del tipo
    "Scena 1 - Scimmie per venti minuti"
    Quella di Avatar quanto è grande? Due pagine di cui una piena di prove per vedere se la penna scrive???

    RispondiElimina
  2. Di Avatar hanno messo online anche lo storyboard completo
    http://comixed.com/2009/12/18/avatar-summary/

    RispondiElimina
  3. Naaahh. Non sono d'accordo. Avatar è una buona sceneggiatura di genere. Niente che non si sia già visto intendiamoci, ma porta a casa il risultato onestamente.

    RispondiElimina
  4. Siete due pupazzi :-)
    Come diceva Jo Squillo... Oltre alle gambe c'è di più.
    Avatar già visto. Si. Nella sua accezione pocahontica/newworld/ballacoilupica.
    Ma è abbstanza impietoso e pretestuoso dire che sia "solo" questo.
    La storia di un marine fallito all'incrocio tra due tragedie: la perdita delle gambe e quella del fratello, che accetta una missione suicida su un pianeta ostile per andare a interpretare il ruolo che sarebbe stato del fratello (e che sarebbe stato di un na'vi - l'avatar dell'avatar quindi... toh! il Titolo! Fosse che il film parlasse ANCHE di questo?) e che proprio impersonando questo nuovo Avatar riscoprisse il "suo" mondo... ecco, secondo me questi sono elementi "inediti" e presenti nella storia. Fortemente presenti a partire dall'assunto iniziale. Ecco, è QUESTO + pocahontas e balla coi lupi. Ma far finta che non esista a che serve?

    RispondiElimina
  5. @ Mauro: Se a tutto questo gli avessero dato più spazio dei cinque minuti iniziali sarei stato d'accordo. Ma oltre a dirtelo en passant il film non fa ("oh, c'è questo corpo grosso che se lo indossi ti ridiamo le gambe, era di tuo fratello, quello che abbiamo bruciato nello scatolone." "ah, ok.").
    O meglio, a me ha fatto quest'impressione, con la conseguenza che per me sono due ore e mezza di gatti blu in un enorme privè.
    Poi è vero che io non ho sensibilità, quindi forse semplicemente non è un film per il mio gusto sabbioso.

    @ Giovanni: Chiedo scusa per il commento lungo, che a conti fatti è OT rispetto al post.
    E in ogni caso per me se il film durava una quarantina di minuti di meno il risultato lo portava a casa comunque

    RispondiElimina
  6. "Gatti blu in un privè".
    Mi sembra la perfetta sinossi per un capolavoro :-)

    RispondiElimina