22.5.10

Lost (in transcription)

Stanotte mi sono svegliato per un incubo.
Ero in galera. Parlavo con delle persone. Non ricordo molto altro. Non era importante perché fossi stato  rinchiuso, era fondamentale il fatto che io fossi là, bloccato.
Ed è purtroppo una cosa che di recente mi è capitata un po' troppo spesso. Divento rigido. Scrivo con difficoltà. Le mie cose mancano di spunti interessanti e spesso finiscono direttamente nel cestino. Riscriverle mi costa fatica e sono costretto a tornare due o tre volte su paragrafi che un mese fa avrei scritto ad occhi chiusi.
Ora, avessi chiuso qui sarebbe stato un normalissimo post sul male di vivere.
Il fatto è che oggi mi sono pure messo in pari con la sesta stagione di Lost, in vista del gran finale di domani.

Cari autori, voi avete la mia comprensione. Con Lost avete tirato avanti per sei anni. Io, lo ammetto, mi ero già stufato alla terza stagione ma ho tenuto duro pur di vedere dove andavate a parare. Non è stata cattiveria ma solo curiosità pura e semplice.
E almeno da parte mia, sappiate che vi voglio bene perché so cosa si prova a dover rispettare una scadenza ma l'inspirazione non ne vuole sapere di arrivare.
Solo un piccolo consiglio per la prossima volta. Se proprio vi viene in mente di inserire un giapponese di nome Dogen e un'allegra chiacchierata intorno al fuoco tra candidati e gente morta rifletteteci bene prima di convincervi che sono delle grandi idee.
Il cestino è vostro amico.

Comunque sia, in qualunque modo avete deciso si concluderà questa avventura, ormai è andata.
E alla fine, lo ammetto, mi mancherete.
Non troppo però.



PS: col senno di poi, quanta verità c'è in questo video?

Nessun commento:

Posta un commento