13.7.10

[RiR] The Mindscape of Alan Moore


"Alan Moore è un genio."
Credo che chiunque abbia letto qualcosa di suo difficilmente riesca a definirlo altrimenti e la lista lunghissima dei suoi lavori sta lì a dimostrarlo. Ma è anche un personaggio particolare, con i suoi capelli e la barba incolta, con i suoi anelli esagerati e la parlata forbita. E' un autore che si è espresso sempre contro certe dinamiche produttive dei comics d'oltre-oceano e sullo sfruttamento commerciale indiscriminato delle sue creazioni, tanto da lasciare, nei credits di Watchmen, tutto il merito al disegnatore Dave Gibbons  poiché era in disaccordo con la realizzazione del film.

E' un tipo strano Moore. E' uno che a 40 anni si è proclamato sciamano e che si professa unico seguace di un dio inesistente. E' uno che lavora sul concetto di magia riportandolo al potere del racconto e che pubblica un intero fumetto (e a breve anche un libro) sui concetti di potere, divinità, parola e quant'altro.
E' uno scrittore eccezionale, che sa raccontare come nessun altro, che ha spinto il fumetto dove non era mai stato prima e che continua a sfornare roba di una qualità incredibile anno dopo anno.

Ma chi è veramente Alan Moore?

The Mindscape of Alan Moore prova a rispondere a questa domanda. E lo fa con una lunghissima intervista in cui Moore parla della sua infanzia, del suo lavoro, del suo approccio alla scrittura.
In questo documentario si prova a dare voce al Moore più critico. E lo sciamano di Northampton tira fuori il meglio di se, con un acume e una logica stringente sul suo lavoro, un'analisi del gesto del raccontare unica nel suo genere e una previsione per il futuro di ciò che la libera circolazione della parola e del sapere può generare.

Insomma, il documentario di Dez Vylenz è molto più che una retrospettiva sull'autore di capolavori come V for Vendetta, Swamp Thing, Watchmen, From Hell, Lost Girls, La Lega degli Straordinari Gentlemen e La Voce del Fuoco.
E' il racconto di come Moore sia cresciuto, di perché abbia scelto di raccontare alcune cose e non altre, del perché abbia fatto alcune scelte professionali. Ma è soprattutto uno spaccato eccezionale sulla creatività umana, sul perché l'uomo racconta e sul potere di quei racconti. Su come le storie influenzino ognuno di noi e sulla responsabilità che ricade su chi, quelle storie, le racconta.

Insomma, è una visione assolutamente da non perdere che fino a poco tempo fa era disponibile solo in DVD, il cui acquisto, se ve la cavate con l'inglese, è consigliatissimo.
Da qualche giorno, però, è possibile anche trovare in rete l'intero documentario tradotto e sottotitolato in italiano. Un'occasione unica per chi apprezza Moore o anche solo per conoscere una delle menti più brillanti dei nostri tempi.

QUA il canale YouTube con le otto parti e di seguito, per comodità, i link diretti ai vari video:
- prima parte
- seconda parte
- terza parte
- quarta parte
- quinta parte
- sesta parte
- settima parte
- ottava parte
e qua sotto invece il primo video come assaggio.

Buon viaggio nella mente di Alan Moore.

1 commento:

  1. Alan Moore è un uomo che è andato oltre...

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