2.9.10

Arcade Fire & Blade Runner

Recentemente sul mio reader sono apparsi due progetti che reintepretano i limiti della piattaforma da cui provengono e la spingono un po' più in là e quindi, già solo per questo, si sono meritati un post da queste parti.
Gli Arcade Fire e Chris Milk, regista già conosciuto per Last Day Dream, ci regalano un piccolo gioiello interattivo con The Wilderness Downtown. Il "video" del singolo We Used To Wait trova un nuovo utilizzo per Google Maps. Il progetto si basa su HTML5 ed è sponsorizzato da Google, tant'è che per goderselo al meglio è richiesto Chrome (ma si può vedere su qualunque browser compatibile) e si basa su StreetView e altre amenità made in Big G.

L'applicazione richiede l'inserimento di un indirizzo (il posto dove avete trascorso l'infanzia) e poi vi fa correre con il ragazzo/a protagonista alla ricerca del vostro luogo natale. L'esperienza è davvero riuscita e racconta perfettamente la canzone. Le finestre del browser si aprono a tempo e c'è anche un minimo di interattività potendo lasciare un messaggio a voi stessi più giovani.

Non vi racconto di più perché va assolutamente provato. La nostalgia è assicurata e l'esperienza anche un po' alienante (Mauro l'ha raccontata benissimo QUA). Fa davvero strano vedere la strada in cui sei cresciuto far parte di un video musicale.
Per poter godervi lo spettacolo clickate pure QUA e cominciate a correre.

François Vautier ha invece infuso il suo grande amore per Blade Runner prendendo i 167.189 frame che compongono il film e riassemblandoli in unica immagine di 60.000 x 60.0000 pixel (3.6 gigapixel). Ci ha poi fatto scorrere sopra la camera montando il tutto con pezzi dell'audio originale del film. L'effetto è particolare e un film sviluppato sullo spazio piuttosto che nel tempo (anche se lo spazio è virtuale) mostra la mole di lavoro che c'è dietro a ogni singolo fotogramma. A dirla tutta, mi ha talmente convinto che ci voglio fare una carta da parati così.
Con tutto Apocalypse Now.

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