21.1.11

Sto di un male...

... che la metà basta. Non so cosa abbia il virus influenzale di quest'anno ma sta usando i miei polmoni come un sacco da allenamento.

Sono al terzo giorno di febbre alta e comincio un po' a subirne i deliri. Ora, non so se sono io o succede anche ad altri ma io nei deliri da febbre invento storie. Non semplici raccontini, una roba un sacco pretenziosa.

Fino ad oggi ho già messo mano al romanzo politico, con una storia finto docu-fiction in cui un giornalista, scampato alla morte per una brutta malattia, ritrova la voglia di scrivere mettendo a confronto gli Italiani con se stessi. Parte quindi per due viaggi, uno con un ricco figlio di papà e uno con un poveraccio. Nel corso dei viaggi scopre pian piano che i due sono talmente presi dai rispettivi ruoli tanto dal vivere in un ignoranza abissale. Questa presa di coscienza scatena in lui una riflessione feroce su quello che necessita a questo paese per riprendersi. Si scaglia contro i poteri costituiti e finisce male.

La seconda storia è invece quella di un detective di polizia a cui viene affiancato un tipo strambo, una sorta di Sherlock Holmes sotto acido, in grado di utilizzare un grado di inferenza estrema nel risolvere i propri casi. E' un metodo deduttivo molto oltre quello di Conan Doyle e il detective, un vero duro di scuola americana, fatica moltissimo ad accettare le strambe regole e deduzioni del suo nuovo compare. Almeno finché il suo strano compagno non riesce a risolvere il caso di un attentato grazie alle sue stupefacenti capacità deduttive e, non contento, salva anche la vita al duro detective. Ovviamente, con questi due personaggi ho già in mente una lunga serie di romanzi.

Tutto questo per dire che ho decisamente bisogno di rimettermi prima di cominciare a farneticare che bisogna fare il remake gotico di questo prodotto qui:

2 commenti:

  1. Tachiflu e riso bianco e tutto passa! La versione gotica del viaggio nel corpo umano già me la sogno...:-)

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  2. Per fortuna oggi vado un po' meglio e anche se ancora non sono del tutto fuori dal tunnel, almeno ho smesso di sognarmi pattuglie di globuli bianchi degni del Batman di Tim Burton.

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