2.3.11

[RiR] Il Grinta

Il primo Grinta, quello con John Wayne, non me lo ricordo proprio. Mi ero ripromesso di guardarmelo prima di vedere questa nuova incarnazione dello sceriffo Rooster Cogburn ma non avendo avuto tempo vi rimando alla tripla recensione del Rrobe che analizza anche il romanzo.

Quindi dicevamo, Il Grinta dei Coen. I due fratelli Joel e Ethan sono un oggetto cinematografico strano. Lasciando perdere i capolavori riconosciuti come Barton Fink, Fargo e Il grande Lebowsky (da recuperare assolutamente se non li avete visti almeno tre volte), negli ultimi tempi hanno prodotto un film mastodontico come Non è un paese per vecchi, una commedia amarissima ma meno riuscita come A Seriuos Man e una spy-commedy decisamente meglio riuscita come Burn After Reading.

E adesso si cimentano con un genere, il Western, che al cinema deve tanto se non quasi tutto. Un po' ci speravo nel colpo di genio alla Non è un paese per vecchi ma una sceneggiatura come quella ti viene fuori una volta ogni vent'anni. Ciononostante, Il Grinta è un gran film. Quadrato, che va da A a B dritto e preciso. Ci sono quei due o tre momenti alla Coen, quel giusto pizzico di humor nero e di paradossalità per non scontenare i fan ma la storia si snoda solida e apprezzo sempre un film con tutti gli elementi al posto giusto.
A parte un finale leggermente meno bello dell'incipit e un errore di edizione grosso come una casa (per l'angolo del Grande Capo Esthyquatzi: la ragazzina guada un fiume a cavallo finendo completamente a mollo e nell'inquadratura è asciutta e fresca come una rosa) è un gran bel film, di quelli che ti rimettono in pace col cinema.
E Jeff Bridges quando sta davanti a una cinepresa sa davvero il fatto suo.

PS: Edito, che se qualcuno si fosse domandato che ci fa Il Grinta sotto l'etichetta delle Recensioni in Ritardo, in realtà davo per scontato non fosse importante che fosse ancora in sala o che al massimo fosse in ritardo rispetto a venerdì, la data di uscita. Poi sempre qualcuno mi ha suggerito di dare una doppia valenza al tag [RiR] che da oggi varrà anche per le Recensioni in Regola.

Eh sì, le 19:00 in ufficio sono una brutta ora.

Brutta brutta.

2 commenti:

  1. L'uomo orso....l'uomo orso vale tutto il film.
    Mi spiace contestarti questa volta Giovanni ma io in questo film non ho visto nessun errore: nell'epica western i protagonisti non solo non vengono mai feriti e schivano inconsciamente le pallottole ma si asciugano dopo 3 secondi che sono usciti dall'acqua: si vede che non hai letto 600 numeri di Tex, ti manca l'esperienza!

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  2. Azz, vero! Non ci avevo pensato... maledetto Aquila della Notte!
    (Ma da quella parte sto recuperando, dai)

    Il dottore-dentista vince a mani basse. D'altronde, lui ha la sua pelle d'orso.

    E restando per un attimo in campo fumettistico, ci penso da un paio di giorni ma appena finito il film mi ha lasciato una senzazione "alla Ken Parker" anche se non riesco a identificare bene il perché.

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