30.3.11

[RiR] Rapunzel

Ci stavo pensando mentre rivedevo questa recensione e mi sono accorto che questo blog va a periodi, proprio come la mia vita. Ci sono momenti in cui seguo tantissimo la rete per quanto riguarda anteprime o video particolari. Questo si riflette in un sacco di post pieni di codici di YouTube o Vimeo.
Ci sono momenti in cui vado molto di più al cinema o in cui in generale guardo molti più film, e allora ecco RiR come se piovesse. In realtà, non sono così monotematico e le cose sono molto più ingarbugliate di quanto possa sembrare dai post qua sopra.
E poi mancano tre altri elementi fondamentali: i fumetti e i libri (di cui dovrò iniziare prima o poi a fare recensioni) e la scrittura (che in questo momento mi prende tantissimo tempo in ufficio, anche se lentamente sto preparando il prossimo racconto da pubblicare a puntate dopo La Scusa).
Ovvio che poi ci sono il lavoro in RBW da producer e la vita privata... e soprattutto alla vita privata devo la RiR di oggi che, facendo fede al suo nome, è in ritardo.

(messaggio privato: se mai ti venisse un dubbio... solo te, sì proprio te, potevi farmi aspettare per un film del genere).

E quindi, per la RiR di oggi: Rapunzel!
John Lasseter o è un miracolato o è una tra le menti più lucide del panorama cinematografico mondiale.
Non so quale tra le due ma, da quando ha preso in mano la Disney, lo studio d'animazione più famoso del mondo si è messo a sfornare dei gran bei film. Perché se c'è una cosa da dire, Rapunzel è un film Disney fin nei minimi dettagli. Ci sono le canzoni, c'è l'happy end, c'è la principessa in pericolo. C'è un'animazione strepitosa con un 3D che, a differenza di quello Pixar, è più morbido, più vicino ai disegni della scuola Disney classica (non per niente il design dei personaggi è di Glen Keane). Ci sono gli animali nel ruolo di spalla comica (Maximus, il cavallo, è geniale... voglio stringere la mano a chi ha deciso a caratterizzarlo così), c'è la strega cattiva e c'è il principe azzurro... che poi tanto azzurro non è.
Ma dov'è il miracolo quindi?
La vera bellezza di Rapunzel è la sua capacità di prendere il paradigma classico e attualizzarlo senza stravolgerlo con una facilità disarmante. E per la Disney, che ha pagato pesantemente il dazio del tempo che passa, è pura manna dal cielo. La sua sezione 2D in Australia era stata chiusa di recente e la sua produzione diminuita sensibilmente. Con l'affermarsi dei capolavori Pixar negli ultimi anni, i successi al botteghino sono sempre stati film d'animazione 3D. Film senza canzoni, senza principi azzurri e senza streghe cattive. Eppure, da quando la Pixar è stata comprata dalla Disney (o viceversa, se andiamo a vedere bene che cosa è successo a livello artistico), lo studio del topo più famoso del mondo ha iniziato a riprendersi. Dapprima con un film come La principessa e il ranocchio, che tentava di attualizzare il paradigma spostandolo nella New Orleans del blues, e poi con Rapunzel, film che abbandona il 2D ma che riprende tutti gli elementi della favola classica Disney.
Raccontare la trama della nuova principessa non avrebbe senso. Il soggetto è sempre quello. L'innovazione è come viene raccontato. Lo svolgimento, la caratterizzazione dei personaggi e, persino, le canzoni che non risultano indigeste, anzi.
L'unico dubbio che mi è venuto è sul 3D. Sia chiaro, il film è realizzato fin troppo bene, e forse rendere credibili tutti quei capelli in 2D (per quanto in CGI dev'essere stato un bagno di sangue) avrebbe richiesto troppo lavoro. Ma come sarebbe stata Raperonzolo se fosse stata disegnata frame per frame? Forse l'animazione computerizzata è stata l'unica concessione al trend degli ultimi anni. Per il resto, il film è fedele alle radici dello studio che sulla principessa eroina femminile ci ha costruito un impero ed è già un piccolo classico.
Se Lassater riesce a mantenere questa qualità per tutti i prossimi prodotti, Walt e soci potrebbero aver trovato un degno erede.

1 commento:

  1. disneyanaconvinta30 marzo 2011 15:47

    Considerando che finalmente posso dire "l'ho visto anch'io!!",e che ci voleva disney x dare a sto blog un pizzico di "umanità",direi che l'attesa è stata piu che premiata!

    Ps: si a te, proprio a te, quel vestitino rosa starebbe d'incanto ...

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