28.3.11

[RiR] Sucker Punch vs Piranha 3D - parte I

Perché a volte di venerdì sera ho davvero la necessità di staccare e sono persino disposto ad accogliere con gioia la proposta di Mauro (che se non lo accompagnavo a vedere Piranha 3D non mi parlava più) e già che ci sto ci ho caricato sopra pure un Sucker Punch, così, tanto per non farmi mancare niente.

E quindi, doppio film nella stessa sera!
Si esce da una sala per entrare in un'altra!
E doppia recensione sul blog!
Piranha 3D e Sucker Punch!
Incominciamo oggi con la recensione del più brutto che è...

rullo di tamburi...


SUCKER PUNCH!
Essì che doveva essere uno confronto facile facile per il colossal di Zack Snyder. Il regista di 300 e Watchmen, alla sua prima prova senza appoggiarsi ad un soggetto già strafamoso, fallisce miseramente e porta in sala un film che definire noioso è poco.
E sto parlando di un film con ragazze vestite alla marinaretta, armate di katana che combattono nazisti non-morti steampunk, draghi medioevali e demoni samurai alti dieci metri... come cacchio si fa a sbagliare un film così?!?
Come dice bene RRobe, l'idea dietro tutto il progetto era simile a Matrix. Ovvero, facciamo un bel mischione di tutte le cose che sembrano cool e tiriamo fuori un film che spacchi al botteghino. Purtroppo, quello che Snyder & Co. hanno prodotto è semplicemente una brutta scopiazzata a livello estetico e registico di mille produzioni giapponesi e non. Senza coglierne minimamente la vera essenza innovativa, senza avere una vera ottica personale dietro al saccheggio di stilemi narrativi tratti da anime e videogame e, soprattutto, senza una sceneggiatura degna di questo nome.
Lo script è decisamente sconclusionato e noioso. Le parti che emotivamente dovrebbero essere quelle più coinvolgenti, quelle legate alla fuga della protagonista dal manicomio/bordello grazie al potere della sua mente, divengono degli intermezzi troppo chiacchierati che neppure una decina di ragazze in guepiere e bustino riescono a rendere interessanti. I pezzi d'azione più pura risultano dei (semplici) livelli da videogame, divertenti nel loro essere esagerati ma la sensazione di deja vu, di averli già visti da altre parti è molto, molto forte.
L'impressione generale a fine film è quella di un DVD di videoclip legati da una blanda storia che alla fine non ha nè capo nè coda e dove il tanto decantato "potere della mente" è anacronistico (non capisco proprio perché una ragazzina di quelli che sembrano gli anni trenta dovrebbe avere nel suo immaginario dei samurai demoniaci). E il finale del film da video motivazionale per chi soffre di poca autostima è veramente immotivato.

Per la recensione di Piranha 3D... ci si vede domani!

1 commento:

  1. In fin dei conti uno però se lo poteva anche aspettare: "300" era un film decente retto da una trama già ben scritta ed i punti aggiunti (vedi regina nel mercato) denotavano già un'incapacità del regista.
    Watchmen invece faceva proprio pena, io lo annovero fra le più grandi delusioni della mia vita.
    Ecco, se di due storie già ben scritte Snyder ha prodotto due film da 6 e 4 non è che ci si potesse attendere molto da un film in cui la storia se l'è addirittura inventata

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