14.4.11

[RiR] Boris

Dieci giorni di assenza sul blog sono un tempo infinito per gli standard di internet ma non sono riuscito davvero a trovare 5 minuti manco per postare un video... Però almeno torno a scrivere parlando di qualcosa che fa ridere e piangere. Qualcosa di terribilmente vero e senza speranza come solo un film neorealista può essere.
E ne parlo dopo essere uscito da una settimana e più di pre e post produzione audio, di sale doppiaggio sparse per Roma, di fonici e tecnici di quella romanità cinematografara che è un mondo a parte.
A parte come gli uffici della Rai, a parte come le riunioni con i produttori, a parte come gli sceneggiatori italiani (e i fumettisti, a volte).
A parte come un mondo alla fine piccolo piccolo che cerca di farsi grande grande.
Boris - il film è tutto questo. E' uno spaccato decisamente amaro che racconta tutte le idiosincrasie e i difetti del cinema italiano di questi anni. E' tanto vero da far male (una su tutte, la sequenza sugli sceneggiatori che scrivono il nuovo film di Ferretti). E' fantozziano nel suo mettere a nudo l'Italia degli ultimi vent'anni. Il Berlusconismo, la mancanza diuna vera concorrenza (battuta geniale), lo snobbismo di certi ambiti e la pressapochezza di certi lavori. Fa ridere, Boris. Tantissimo. E fa male, tanto, nel pensare che quello che è su schermo non è un'esgerazione comica. Non è poi così distante dal vero.
Grandissimo film, a mio parere, che ha purtroppo qualche controindicazione nella fruizione.
Dove la serie televisiva prendeva di mira una certa produzione tipica della TV generalista utilizzandone gli stessi stilemi, il film riesce meno a essere metatestuale. Si concentra sulla storia del personaggio di Pannofino (in grande spolvero, eccezionale il suo "lavoro" con la grande attrice) ma si perde un po' di sottotrame per strada. E, difetto più grande, è difficilmente godibile per il pubblico che non ha mai visto la serie.
Il film fa ridere tanto anche se non sapete la differenza tra pellicola e digitale. Ma purtroppo, per godervelo appieno, la visione delle tre serie di Boris è necessaria.
E non sto dicendo che si tratta di un problema, anzi! Le tre serie sono una meglio dell'altra e il film chiude alla grande il primo ciclo di Boris (spero davvero che ce ne sia un secondo).
Citando Stanis, un prodotto decisamente poco italiano per quanto è fatto bene.

2 commenti:

  1. film godibile e amaro nello stesso tempo; volendo cercare un difetto, trovo che certe scene c'entrano poco con il filo conduttore: Piovani che si gioca la statuetta dell'Academy, i finti boliviani, gli americani che invitano a smammare in inglese (neanche tre parole italiane in fila hanno imparato?)

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  2. Molto d'accordo. Purtroppo le sottotrame sono poco sviluppate e spesso lasciate morire così, senza una valida motivazione se non che il tempo è tiranno e forse sarebbe venuto fuori un film troppo lungo. Spero davvero che le recuperino per l'edizione home-video.

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