22.8.11

Clicka qua, clicka là

Uno dei motivi per cui ho cominciato a pubblicare roba in rete era proprio la voglia di sperimentare gli ipertesti.
Pensavo di farci i soldi? No.
Pensavo che sarebbero stati il futuro della narrazione? No, neanche nei momenti più fomentati.
Pensavo che ci avrei scritto l'Odissea digitale e poi me ne sarei sceso? No, manco per niente visto quanto ne so di programmazione html.
E inoltre, ho sempre pensato che la vera narrazione interattiva, anche se acerba sotto alcuni punti di vista, già esista e sono quei videogiochi che adesso costano più di blockbuster hollywoodiani e incassano molto di più di discutibili blockbuster hollywoodiani.

Il mio interesse per questa forma di racconto nasce esclusivamente da un cortocircuito logico che mi ha portato pure alla laurea. E il cortocircuito è questo (versione corta corta da blog sennò perdo lettori, tranquilli):
 - Per trasmettere un contenuto ho bisogno di una lingua, intesa come regole per creare senso, ovvero di una grammatica.
 - Una grammatica è data dalla relazione delle parole. Se dico cane e dico poi bianco non ha molto senso, ma se dico "cane bianco" all'interno delle regole grammaticali della lingua italiana, do una precisa caratteristica a un cane che passava di qua del tutto ignaro.
 - La giustapposizione di vocali e consonanti genera parole, che hanno un senso compiuto di loro dato da una convenzione ma che ampliano il loro senso proprio giustapponendosi ad altre parole, e avverbi, e congiunzioni, e verbi e così via. E la cosa non ha praticamente fine.

I racconti giustappongono parole e creano senso. Il fumetto fa la stessa cosa usando la giustapposizione di vignette. Il cinema con la giustapposizione di inquadrature.
E insomma, è tutta una giustapposizione.
Gli ipertesti sono una giustapposizione e creano una forma nuova di racconto già nel loro sistema più semplice in assoluto (link da A a B).
Da queste basi, dai troppi libri-game giocati (dove oltretutto baravo leggendo ogni volta più descrizioni), dai troppi videogame, dai troppi fumetti, dal fatto che se incappo in una cosa devo smontarla e rimontarla subito per capire come funziona e dal fatto che ho una consegna importante ma ehi! Qui sto scrivendo il futuro!, da tutto questo, insomma, la mia voglia di pubblicare ipertesti narrativi. Da qua pure la scelta di NON metterci musichette/gif animate/cornicette interattive/filmati di gattini-ini-ini kawaii ma solo buoni, sani raccontini scritti e linkati tra di loro in modo da aumentare il significato di ogni spezzone narrativo e di ogni scena. Scene giustapposte, appunto.
Trovare la propria strada in un racconto così strutturato è come cercare la via d'uscita in un labirinto, senza mai essersi veramente persi e potendo uscire in mille modi diversi.

Ma come far sì che qualcuno leggesse cotanto sforzo? Come costringere tre poveri cristi a sorbirsi ogni mio esperimento da dottor Frankenstein-si-pronuncia-Frankenstin?
Ma certo!
Usando questo espediente come una "geniale idea narrativa" quando ci riuniamo a far rotolare dadi (ma non si tratta di casinò di alta classe, vestiti in smoking e sorseggiando vodka martini agitato non mescolato, proprio no) e facendone un esperimento narrativo in cui i tre poveri cristi sono costretti a leggere per sapere che cavolo hanno combinato in una vita precedente.

Risolto il problema delle cavie, ci ho preso gusto e il racconto così strutturato è finito sul mio sito web. Tutti gli altri, pertanto, possano darsi una letta a un fantasy magico a sfondo mitologico orientaleggiante, una cosetta sobria e senza pretese insomma, e tutti i personaggi hanno pure i super poteri. Fuck yeah!

Se l'idea di leggere una cosa così giustapposta v'intriga, se siete interessati a Eccelsi benedetti dal Sole Invitto che combattono contro la Fine del Mondo, o se più semplicemente volete avere un'idea di cosa sto blaterando da mezz'ora, qua sotto il link a tutto il racconto. Che è pure un work in progress quindi ogni tanto si aggiorna se proprio vi dovesse piacere.
Buona lettura!

 www.ilprincipio.timedrop.net

PS: Ah, le tre povere cavie sono, in ordine rigorosamente alfabetico, Adriano, Federico e Marco.
Muchas gracias compañeros!

2 commenti:

  1. Marco "Unlinked"22 agosto 2011 12:07

    Mi rendo conto che sono uno dei pochi esseri sulla Terra ad essere non linkabile :(.

    Da povera cavia non linkata invito tutti i lettori a calarsi nella narrazione labirintica ed evocativa che solo Giovanni riesce a creare con tale maestria.
    Non ve ne pentirete!!!

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