18.10.11

[RiR] Arrietty

Arrietty è il primo film targato Ghibli del regista Hiromasa Yonebayashi.
Miyazaki c'entra, a quanto sembra, soprattutto in fase di sceneggiatura e storyboard. Ma la sua mano si vede sugli splendidi fondali, su certi stilemi narrativi e sul design dei personaggi. Tutto inconfondiblmente Miyazakiano. Ma il film non è firmato dal maestro. Non ha seguito lui tutta la lavorazione e, in ultimo, non è un film di Miyazaki.

E meno male.

Ecco, non avrei mai pensato di scrivere una cosa del genere, eppure è quello che ho pensato uscendo dalla sala soddisfattissimo e con un gran sorriso. Io per Miyazaki ho una specie di venerazione. Ho visto quasi tutto quello che ha firmato, ho visto quasi tutto quello prodotto dallo Studio Ghibli e, a parte i lavori di Takahata e lo splendido Mimi wo sumaseba, difficilmente lo Studio Ghibli è riuscito a staccarsi dalla figura ingombrante del loro regista più famoso. Tanto che le due cose sono andate praticamente sovrapponendosi. Più volte la Ghibli ha sentito la necessità di trovare nuova linfa vitale man mano che i suoi fondatori invecchiavano. C'ha provato con I Racconti di Terramare del figlio di Hayao, Goro Miyazaki. E ha fallito. Tanto da farmi pensare che lo studio di Totoro fosse ormai irrimediabilmente in ostaggio del suo rappresentante più famoso. Almeno fino ad Arrietty.
Come dicevo, il film deve tantissimo al maestro. Eppure, la gestione dei tempi narrativi, il modo in cui viene raccontato il rapporto impossibile e agrodolce tra i due protagonisti, l'attenzione all'animazione (Yonebayashi ha lavorato come animatore in praticamente tutti i capolavori della Ghibli) rendono Arrietty un prodotto fortunatamente diverso. Saldamente inscritto nella tradizione, se ne discosta senza tentare di riprodurre il tocco di Miyazaki ma costruendo un film solido, con una storia e un finale in minore decisamente interessante, con un'ottima colonna sonora affidata a Cecile Corbel e con dei fondali e una attenzione al dettaglio CLAMOROSI.
C'è ancora da lavorare secondo me sulla struttura narrativa, che è un po' lenta all'inizio ma che riprende ritmo alla grande verso la fine, ma si stratta di preferenze personali, il film in se è un gran bel lavoro d'esordio. Credo che finalmente la Ghibli possa tirare un sospiro di sollievo, capitalizzare lo "stile Miyazaki" e provare a produrre nuovi lungometraggi anche senza la firma del maestro. In poche parole consigliatissimo, sbrigatevi a vedere Arrietty prima che lo tolgano dalle sale!

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