11.10.11

[RiR] Valhalla Rising

Tutti parlano di Drive, nuovo film di Nicolas Winding Refn, ma noi no. Fedeli alla tradizione di questo blog e delle recensioni in ritardo, oggi parliamo del suo film prima, prima tipo 2009, Valhalla Rising.
Il film sul vichingo One-Eye, chiamato così perché ha un occhio solo (originale, eh?) e sul suo viaggio tra cristianesimo e America, è impostato da Refn in maniera un tantino pesante. Film a capitoli (da quanto non vedevo un film a capitoli?), lentissimo, parcheggia, tira il freno a mano e chiude gli specchietti quando racconta della nave che dovrebbe portare il nostro One-Eye, il suo giovin protetto e un gruppo non meglio precisato di cristiani alle crociate. Solo che poi incappano in un nebbione che manco la pianura padana e si ritrovano sulle coste dell'America. Dove, tipo in sei, vogliono fondare la nuova Gerusalemme. Che voglio dire, in sei e tutti uomini, verrebbe fuori una nuova Gerusalemme un po' gaia...
La lentezza esasperata, i primi piani sui personaggi che, zitti, guardano intensamente fuori campo, le esplosioni di violenza molto dettagliate e con sbudellamenti vari, i dialoghi spesso autoreferenziali da monologo teatrale, i flashforward (qualcuno ha detto Trama di Ratigher? Ma attenzione, su Trama sono resi molto, ma molto meglio. Refn diciamo che li usa per buttarla un po' in caciara) dovrebbero rendere il film una palla pazzesca (e ci provano. Ah, se ci provano). Di vichingo c'è poco, di cristianesimo e di guerre di religione pure. Di vichinghi e indiani e di scontro tra culture proprio zero.
Eppure m'è piaciuto. Ha una sua cifra stilistica potente, alcune immagini restano impresse con forza, gli ambienti, la natura incontaminata e minacciosa, One-Eye e il suo modo di chiudere i discorsi ad accettate sul cranio hanno una forza evocativa rara nel cinema di oggi. Non ho ancora visto Drive, ma da quello che ho letto lo stile di Refn è simile e posso capire perché sia piaciuto. Quindi, giudizio sospeso. Da una parte è un film che va visto dopo un paio di caffè ché il sonno potrebbe sorprendervi come un'accettata vichinga, dall'altro immagini forti, personaggio potente, un modo di fare cinema non originalissimo ma personale. Da capire se questo Refn è uno che ci capisce o se questo suo modo di raccontare sia solo un bluff. Da studiare meglio.

2 commenti:

  1. Non ho ancora visto Drive, ma di Refn ho visto (e amato) Bronson... Se ti capita, guardalo, ne vale davvero la pena!

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  2. Grazie del consiglio! Ammetto la mia ignoranza e devo recuperare quello e la Pusher trilogia.

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