12.2.12

Editoria Digitale: Kindle store

QUA il primo post e QUA il secondo sull'editoria digitale.

Rispetto ad Apple, la situazione con Amazon è totalmente diversa, perché loro vi faranno da editore, almeno in piccola parte.

Per prima cosa, infatti, su Kindle non potete pubblicare ebook gratis. Quindi non potete usare il Kindle store per farvi pubblicità. Amazon è un editore e vuole comunque rientrarci. Per iniziare a pubblicare dovere registrare il vostro account Amazon su Kindle Direct Publishing. Non potete raggiungerlo dal portale .it di Amazon, solo da quello .com. La cosa assurda è che poi tutto il portale di vendita è tradotto in italiano e potete tranquillamente usare il vostro account Amazon del sito italiano.

Una volta registrati, la procedura è davvero semplificata rispetto a iTunes. Si fa tutto via browser e inoltre Amazon accetta non solo il formato epub, ma anche doc, rtf, txt, html e vari altri. Vi consiglio però di seguire le loro guide per non trovarvi brutte sorprese di impaginazione. Comunque sia, anche qua è solo da compilare i vari campi, uplodare i file, inserire un codice ISBN se ne avete uno (altrimenti non serve, Amazon vi assegnerà un codice suo interno ASBN) e potete mandare il vostro libro in revisione. I tempi di Amazon sono decisamente più rapidi rispetto a quelli di Apple. In tre giorni La Scusa era on-line su tutti gli store mondiali e, cosa molto importante, era già linkata a Sayo. Quindi se cercate il mio nome su Amazon, troverete prima il racconto e poi le due edizioni di Sayo, quella italiana e quella francese.

I problemi con Kindle per me sono stati di diversa natura, ovvero legati al pagamento. La Scusa è in Creative Commons, quindi è gratis sul web. Metterla a pagamento, per quanto sia un mio diritto, mi sembrava un po' un furto e così nella descrizione ho aggiunto l'indirizzo da cui poterla scaricare gratuitamente. Inoltre, tra le due proposte di Amazon di royalties, ho scelto quella che teneva il prezzo del download più basso. Adesso, il racconto costa 0.89 €.
Se mai lo acquisterete perché vi è proprio piaciuto tantissimo, a me andranno trenta centesimi.

Questa cosa delle royalties la spiego un po' meglio perché Amazon ha due politiche sui diritti. Una è quella del 35 %, che è la proposta "chiavi in mano". Di tutto quello che venderete, Amazon vi riconoscerà il 35 %. Si può scegliere il prezzo più basso che è di 86 centesimi (a cui si applica l'IVA che porta il costo dell'ebook a 89) e quindi, a conti fatti, trenta centesimi saranno vostri.
Oppure potete scegliere quella al 70 %, a cui però Amazon detrarrà i "Costi di Consegna". Ovvero, vi faranno pagare €0,12/MB. Questo, unito al fatto che il prezzo minimo per un ebook al 70 % è di 2.60 €, è il motivo per cui ho scelto la prima opzione.
Anche Amazon applica delle soglie al pagamento, che può essere effettuato o tramite assegno intestato a voi (ma la soglia è di 100 euro) o tramite bonifico (e la soglia è di soli 10 €). Amazon si occuperà anche della fiscalità americana, anche se si riserva di chiedervi ulteriori documentazioni. Non so effettivamente come questa fiscalità si applichi in Italia ma dovrebbe comunque essere gestita da Amazon (poi dovrete pagare le tasse per i cavoli vostri quando le royalties diventeranno un reddito ma non sono un commercialista quindi chiudo qua il discorso).

Questo apre però un altro problema. Ovvero, che guadagnando 30 centesimi a copia venduta, ne devo vendere ben trentaquattro prima di poter vedere i miei dieci euro. Calcolando che La Scusa si può trovare gratis, la vedo molto difficile. Inoltre, senza alcun tipo di promozione interna allo store, è praticamente impossibile riuscire a scalare la classifica senza un supporto esterno o una pubblicità di qualche tipo che poi rimandi allo store.
In pratica, Amazon vi fa da editore a livello burocratico ma non vi supporta nelle vendite. Non c'è editing e non c'è promozione del vostro contenuto (e io sono un fan assoluto di un buon lavoro di editing, altrimenti non farei lo story editor).
Piccola nota, effettivamente c'è un programma di promozione interno a Kindle ma presuppone che voi diate l'esclusiva ad Amazon di vendere il libro per novanta giorni.  Poi ve lo potete rivendere dove vi pare. Né Kindle store né iBook store chiedono l'esclusiva e il libro può essere venduto su entrambe le piattaforme contemporaneamente.

Questa, grosso modo, è l'offerta dei due store. Nel prossimo post provo a tirare un po' di conclusioni.

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