13.9.12

[RiR] Brave


Facciamola breve.
C'era una volta la Pixar. Uno studio di animazione che in ogni film che faceva alzava l'asticella della tecnica di questa nuova forma di animazione chiamata CGI, ma soprattutto, che aveva uno stile unico di raccontare le proprie storie e che investiva tantissimo nella preproduzione, sapendo che in un film la trama e il racconto non sono solo due elementi chiavi per il successo di un prodotto.
Per quando riguarda la produzione di Lasseter & Co. sono la differenza tra un buon film e un gran film.


E poi c'è la Pixar di Cars 2 e di Brave, moderno studio di animazione che tecnicamente mangia in testa ancora a tutti, ma che evidentemente ha perso lo smalto in fase di story editing. Brave è comunque meglio di Cars 2 (non ci voleva poi molto) ma andiamo con ordine, perché il film su Merida e i suoi problemi adolescenziali, sulle sue litigate con la mamma e la sua voglia di indipendenza, ha nella sceneggiatura il suo tallone di Achille.  Troppe cose che accadono perché serva che succedano altrimenti la storia si incaglia, troppi passaggi risolti frettolosamente, troppo facile la risoluzione, troppo semplice il nodo centrale del film nel rapporto madre figlia, troppo comoda l'amnesia della strega e così via, con un finale troppo, troppo semplicistico.
Senza fare spoiler, diciamo che Merida e i personaggi secondari non affrontano situazioni o problemi con una parabola di crescita ben raccontata, ma spesso reagiscono all'ambiente circostante. Gli elementi di un buon racconto ci sono tutti, solo che è un po' come dire: "per fare gli spaghetti alle vongole servono gli spaghetti e le vongole" senza dare la ricetta. Gli ingredienti ci sono tutti, ma da qua a cucinare qualcosa di buono ci passa. In Brave, ci sono tutti gli ingredienti di un gran film ma manca una struttura forte che porti lo spettatore a seguire e a vivere una parabola narrativa non dico unica, ma ben raccontata.


Ed è un peccato perché sulla carta il film era pieno di spunti interessanti, di personaggi che potevano dare di più se sfruttati meglio (uno su tutti, il cattivo), di un'ambientazione che personalmente adoro e di un character design molto divertente.


Veramente un'occasione sprecata. Che però va vista al cinema perché visivamente è qualcosa di emozionante. In home video, non gli troverei molti motivi per passarci 100 minuti davanti.
Davvero un peccato.

Ah, ultima nota dolente. Purtroppo il prossimo film della Pixar è un seguito... speriamo si riprendano.

9 commenti:

  1. "Ah, ultima nota dolente. Purtroppo il prossimo film della Pixar è un seguito... speriamo si riprendano."

    Cars3? :D

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    1. Non ci scherzare, che poi Lasseter ti sente e lo fa davvero.

      Il prossimo è questo:
      http://www.youtube.com/watch?v=WYTE2_W2O00

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  2. Quando ho visto il film l'ho pensata esattamente allo stesso modo. Recensione impeccabile, a mio parere.

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  3. L'assenza di Jobs inizia sentirsi anche alla Pixar.
    Il prossimo film sarà il seguito di Monsters&Co.

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    1. Sinceramente non so quando effettivamente Jobs mettesse bocca sui film in sè... non credo poi molto.

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  4. Scusa Giovanni se riapro il discorso su questo post ma la mia curiosità è troppo forte :)
    Volevo sapere cosa ne pensi riguardo alla teoria che uno dei temi di The Brave sia l'omosessualità. Ho letto diversi articoli e alcuni pensano che siccome il messaggio del discorso di Merida è "Ognuno deve decidere chi amare" e che in conclusione al film non ci sia nessuna storia d'amore (cosa strana in un film Disney)questa possa essere la chiave di lettura predominante del film. Il fatto che la trama del film sia banale sarebbe una giustificazione del messaggio sottinteso, troppo potente soprattutto se lanciato dalla Disney, e quindi la storia non possa essere diversa. Questo non significa che Merida sia lesbica ma significa che il film possa parlare in fondo di questo tema nel modo giusto per rivolgerlo sia a mamme, papà e figli/e.
    Tu cosa ne pensi?

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    1. E scusa di che? Siamo qui a farci due chiacchiere in fondo ;)

      L'idea del tema dell'omosessualità è interessante, ma mi sembra più una proiezione dello spettatore su una storia un po' sbrillentata che un tema centrale che sorregge tutta la trama. Nel senso, sì, potrebbe parlare di omosessualità, ma non è di sicuro il tema centrale, visto che di "amore" non si parla mai in Brave. O meglio , si parla come si parla della strega smemorata, o del fatto che Merida di coraggioso abbia ben poco o del tempo perso appresso ai salmoni, ovvero c'è perché ci deve essere, non perché sia un tratto fondamentale o necessario alla storia. Se ce lo vuoi vedere, alcuni passaggi potrebbero suggerirlo, ma di sicuro è più un'idea dello spettatore che un effettivo sviluppo drammatico.

      Poi, una cosa che non capisco, la Pixar ha fatto praticamente un film solo con la storia d'amore (Wall-E) e molti film con dinamiche emotive familiari (Nemo e gli Incredibili) e di amicizia (Up e Monsters & Co. - in Up poi la storia d'amore c'è ma è il pretesto per far partire la storia, il film è sul non chiudersi in se stessi). Quindi mi lascia un po' perplesso l'argomentazione che indica il fatto che non ci sia una storia d'amore come una cosa strana... Brave è su un rapporto madre-figlia, scritto peggio del rapporto padre-figlio di Nemo. O in altre parole, se di omosessualità si parla, si parla in maniera totalmente autoreferenziale (Merida non ha una "migliore amica" per esempio, o un oggetto del desiderio "altro" rispetto al solito principe azzurro. Merida si "ama" da sola in questo film) e sì, potrebbe essere un messaggio interessante per la Disney, ma un gran bel passo indietro per la Pixar (che ricordiamoci, la sua unica storia ad'amore l'ha fatta interpretare a due robot muti in un mondo di immondizia). Diciamo che di cose più coraggiose ne hanno fatte ;)

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