29.8.13

Axel Ardan - episodio 9


E siamo in copertina! Disegno di Fabrizio Galliccia, colori di Enrico Galli.

E dentro c'è un episodio in cui presentiamo un comprimario che ci accompagnerà (per sua sfortuna) d'ora in poi.

E c'è anche una delle mie scene preferite

SPOILER
che è quella in cui Axel strappa il naso a morsi al suo carceriere. Quando l'ho scritta, ho pensato che forse era un po' eccessiva, ma Fabrizio l'ha resa di un bene che ogni volta che la riguardo è una soddisfazione.
FINE SPOILER

A giovedì prossimo!

26.8.13

Axel Ardan - episodi 7 & 8


Doppio aggiornamento. C'erano le ferie e ammetto di aver avuto problemi a recuperare Skorpio in edicola (ma che diavolo fanno i distributori in Italia? Stavano tutti a noleggiare pedalò al mare?)

Comunque sia, eccoci qua con i due numeri centrali di agosto, sono due episodi in cui approfondiamo cosa sia stata realmente l'invasione, e c'è una prima battaglia tra Axel e le forze nemiche.

Sono due numeri in cui succedono molte cose, vengono spiegati un paio di misteri e soprattutto, portano Axel a un punto di svolta (per questo resto sul vago ed evito spoiler come se piovessero). Se in questi primi otto numeri, la storia era essenzialmente quella di un gruppo di persone che sopravvivono a un'apocalisse (intesa come generale fine di un mondo), da qui in poi Axel vira in una nuova direzione.

E la copertina del prossimo Skorpio è proprio tutta per noi.


8.8.13

Axel Ardan - episodio 6


In edicola il nuovo episodio di Axel pubblicato, come al solito, su Skorpio.

Come accennavo sul post della settimana scorsa, continuiamo la chiacchierata sull'utilizzo del sumero, che magari uno viaggia d'estate e può sempre servire sapere un po' di sumero...

Questo è il logo di Axel, e quello sotto è il nome scritto in cuneiforme, anche se ormai era abbastanza ovvio. Questa è invece è la mail che ho spedito a Fabrizio su come tradurre Axel Ardan in sumero.

"Il sumero, almeno nella spiegazione che ho trovato qua: http://www.omniglot.com/writing/sumerian.htm è una scrittura sillabica, ovvero invece di avere una lettera per un suono, ha un simbolo che rappresenta una sillaba. Alcune lettere proprio non esistevano, quindi un nome come Axel Ardan in sumero non esiste proprio.

Ho cercato di ricostruire il suono come fa il giapponese moderno (altra scrittura sillabica in cui nessuna parola di solito finisce con una consonante, ma sempre con una vocale).

Il suono più simile a Axel Ardan in sumero è Adselu Ardanu (dove praticamente il suono del nome è uguale e ho inserito solo una U alla fine del nome per fare la sillaba). Avremmo potuto creare altre combinazioni, tipo Adeseel o Adaseel, ma ho scelto Adselu perché il suono è praticamente identico, e la U finale ha quel sapore vagamente giapponese o comunque di lingua aliena che non mi dispiace.

Ora, per scrivere Adselu Ardanu, bisogna scrivere Ad-se-lu Ar-da-nu. Nel font che mi hai mandato però i simboli non corrispondo ai suoni (ovvero la k non corrisponde al suono k). Ho trovato però la tabella (con altri font sumeri) a questo indirizzo: http://www.peust.de/sumerian.html.

Dei 4 font che trovi al link, per comodità ho fatto in modo che ci serva solo il primo, quindi:

per scrivere Adselu

Ad – sumerian font 1 lettera [
Se– sumerian font 1 lettera /
Lu – sumerian font 1 lettera y

per scrivere Ardanu
Ar - sumerian font 1 lettera ò
Da - sumerian font 1 lettera d
Nu - sumerian font 1 lettera V "

E incredibile a dirsi, Fabrizio ancora non mi ci ha mandato a quel paese in sumero.

E questo è il vero mistero dell'episodio di questa settimana.

7.8.13

Scappa!


Questa qua sopra è la splendida copertina realizzata da Federico Rossi Edrighi per Scappa!, un romanzo scritto da me e illustrato proprio da Federico.

Torno quindi a parlare di editoria digitale da queste parti, e lo faccio con una nuova pubblicazione sempre a gratis sul blog, ma stavolta anche a pagamento su tutti gli store. E, per me, questa è la novità più importante.

Vado con ordine però, che detta così non ci si capisce niente. E' passato davvero un bel po' dal mio primo esperimento con La Scusa (che ormai ha sfondato la soglia dei 50.000 download) e dai sei mesi di fuoco di Harpun (che poi hanno portato alla pubblicazione del volume).

Scappa! nasce dalla voglia di fare di nuovo qualcosa che fosse a puntate, proprio per recuperare un po' quel contatto col pubblico che avevo con Harpun. Ma il seguito di Harpun, o anche solo un altro fumetto, era davvero complicato da realizzare. E inoltre, volevo vedere se parte del pubblico de La Scusa mi avrebbe seguito di nuovo su un'opera in prosa. Ma anche lì, fare un altro racconto così breve non mi convinceva. E poi lo volevo comunque serializzare gratis sul blog, ma anche sfruttare l'eventuale vendita sugli store per vedere se c'era l'attenzione (e di conseguenza i fondi, perché purtroppo certe cose costano anche solo in termini di tempo) per realizzare progetti così lunghi... Insomma, era complicata.

Così, alla fine, ho deciso di procedere in questo modo:

1) scrivere un romanzo breve (avevo una storia a cui tenevo tantissimo ma per qualche ragione non ero mai riuscito a realizzare a fumetti, e quando avevo provato a scriverla in prosa mi ero arenato. Almeno finché non l'ho vista come il mio primo romanzo, magari breve, e da lì è stato tutto molto più facile);

2) serializzare la narrazione sul blog (sono convinto che certe cose debbano essere anche gratis, ma per saperne di più, fatevi un giro dalle parti dei Wu Ming che sull'argomento hanno scritto molto e sicuramente con maggiore competenza di me);

3) procedere in parallelo con la pubblicazione a pagamento sugli store (in tanti, pur avendolo gratis, hanno preferito pagare La Scusa. La cosa mi ha fatto ovviamente piacere e mi ha fatto domandare se, come sistema di produzione, poteva reggere sulla lunga distanza).

Quindi Scappa! verrà serializzato a puntate sul blog a partire da settembre. Userò queste pagine sia come piattaforma di anteprima del racconto che come luogo per le chiacchiere con i lettori. Poi, se i lettori vogliono proprio leggersi come va a finire la storia e non vogliono aspettare sei mesi e/o vogliono offrirmi un caffè, possono prendersi il racconto dagli store.

Ovviamente, il racconto è DRM free, quindi lo si può prestare, regalare, scambiare, stampare o farci quello che vi pare. E la cosa vale sia per la versione del blog che quella presa negli store.
Perché le due versioni sono assolutamente identiche.

Ora, c'era un'altra cosa che volevo fare, visto che questa storia è stata sempre un po' in bilico tra prosa e fumetto. Volevo fare un libro in cui ci fosse comunque una parte grafica importante.


Così ho coinvolto Federico Rossi Edrighi che ha deciso di darmi retta pure su questa cosa (e io che pensavo che dopo Harpun non si sarebbe mai più fidato...). Federico ha realizzato la cover e le 26 illustrazioni che aprono ogni capitolo del racconto, oltre a fare pure il correttore di bozze e editor in fieri a tutto il romanzo.

Il lavoro, viste le premesse, è andato ovviamente più lungo di quanto avessimo previsto e quindi, invece di partire in contemporanea con le due pubblicazioni blog/store, per le puntate serializzate sul blog vi rimando a settembre (ho già preparato tutti i post e sono già programmati per essere pubblicati alle 8:30 di ogni lunedì).

Se invece volete prendere il racconto a scatola chiusa, che poi tanto chiusa non è visto che potete sempre scaricare un'estratto, vi rimando ad Amazono ad UltimaBooks (dove vi regalano anche tre euro se vi inscrivete, così Scappa! lo potete prendere praticamente gratis). La lista degli store è in continuo aggiornamento e appena gli altri saranno on-line lo scriverò qua sul blog.

Il romanzo è un horror non adatto ai più piccoli (quindi se siete tra i più piccoli magari datevi una letta ad Harpun) e questa è la sinossi:

Michela si ritrova bloccata sotto la pioggia, l'auto in panne e solo un passante zoppo a cui chiedere aiuto. Accetta l'ospitalità di questo ragazzo bellissimo ma, nella strana casa del suo benefattore, niente è quello che sembra...
__________

"Hai delle belle gambe" dice lui, guardandola intensamente. Michela sorride stupidamente. "E tu sei un fico da paura..." biascica la ragazza. Sorride. Lo stomaco le si stringe in un conato di vomito. "Scusa ma mi sa che devo andare in bagno... " dice "non mi sento tanto bene..." e inciampa. Cerca di non cadere ma può solo caracollare in avanti. Si appoggia con un tonfo al divano e si ritrova tra le braccia del suo ospite. Lui l'afferra e Michela non sa bene come ma si ritrova labbra contro labbra con il ragazzo. Le piace. È bello. Lo vuole. Apre la bocca e sente la lingua di lui scivolarle dentro. È gelata. Michela si ritrae di scatto. "Scusa, scusa, scusa..." farfuglia mentre si rialza "vado... in bagno..." Quel gelo improvviso a contatto con il palato l'ha fatta riprendere per un attimo. Si rende conto che c'è qualcosa che non va ma non riesce a mettere a fuoco cosa sia. Il suo ospite la guarda appoggiarsi a un muro e avanzare malferma sui tacchi. La sua espressione è indecifrabile. Il ragazzo scosta la coperta e si alza. Michela lo vede, urla e, prima di rendersene conto, già scappa lungo i corridoi.



Scappa! è un horror un po' fiaba urbana, un po' Stephen King, un po' Edgar Allan Poe e anche un po' Borges (che non fa mai male) ed è un lavoro che riprende alcuni spunti de La Scusa e li amplia per raccontare un tipo di paura che accompagna l'uomo da sempre ma che spesso non vogliamo affrontare. E' un progetto a cui tengo molto e spero che vi divertiate a leggerlo almeno quanto io mi sono divertito a scriverlo.

Buona lettura!

PS: Su Scappa! e sui passaggi più tecnici legati alla sua pubblicazione ci tornerò nelle prossime settimane, perché molte cose che avevo scritto sull'editoria digitale sono cambiate e credo proprio sia ora di un bell'aggiornamento.

PPS: Se lo prendete prima di settembre fatemi sapere com'è!

1.8.13

Axel Ardan - episodio 5


In edicola oggi il quindi episodio.

Ora, a pagina 64 c'è un personaggio che dirà una cosa strana, in una lingua che difficilmente avrete mai incontrato.

E non ci sarà l'asterisco e la relativa dida con la traduzione. Questo perché in Axel Ardan il mistero rispetto alla lingua è uno degli elementi fondamentali della trama.



Ma una cosa possiamo dirla. Quella lingua esiste. O meglio, è esistita ed è forse la più antica lingua che conosciamo. Il tipo incatenato sta parlando in sumero.
Perché il sumero?
Perché c'è un tipo incatenato?
Perché non l'avete tradotto?
E' forse lo spoiler definitivo su come finisce Axel?

Niente di tutto questo, e ovviamente il dialogo non è tradotto perché dovrebbe essere deducibile dalla storia e dai disegni. I dialoghi in una lingua sconosciuta, incomprensibile ai protagonisti e al lettore, ci sembravano un elemento interessante da inserire per rendere più vivo il mondo di Axel. Come accennavo nel post precedente,  usiamo sia le differenze tra rappresentazione disegnata e racconti in dida sia, da adesso, lingue morte da migliaia di anni per questo scopo.

Ora, se siete quei lettori che devono sapere tutto ma proprio tutto e volete leggere cosa c'è scritto in quel ballon, qua trovate il pdf del dizionario Sumero-Inglese con cui abbiamo tradotto le frasi. Ovviamente la traduzione è approssimativa è la grammatica è quel che è (non ce ne vogliano tutti i nostri lettori sumeri) ma dovreste riuscire a recuperare il significato di massima di quella frase (e delle prossime che seguiranno).

Nel prossimo post, invece, parliamo di come scrivere in sumero il vostro nome.